Il balletto tutti-frutti (che è quello lì della Mela-Papaya-Banana-Arancia... ma è troppo lungo da dire!) esiste davvero; nel senso che sì, non è inventato, è una cosa che fanno. Da quello che ho visto è di gran voga tra i bimbetti, quindi credo sia una cosa molto da Grest, anche se... è un po' allusivo?! Giusto un pochino. Questo nel caso in cui vogliate prendere spunto e proporlo pure voi al prete per farlo al Grest o al vostro campo estivo, o sfoggiarlo in spiaggia per dare inizio a un mega-party sfascione di tutto rispetto.
Ora passiamo agli EarnPete, che in questo episodio hanno avuto praticamente più spazio insieme che in centovertodici episodi. Ma soprattutto perché il mistero continua.
Innanzitutto, come vi dicevo l'altra volta, Earn non solo è resuscitato, ma è pure felice, e in questo episodio lo si vede ancora meglio. Se io al tempo mi ero messa a fare le giravolte e balletti in stile tutti-frutti, non era un caso (sì, stavo messa abbastanza male per loro, lo sapete già); ma finalmente, caspio, li vedo insieme, ridono, sono felici, se la intendono; mi sembravano davvero in luna di miele.
 |
Gli Earnpete in luna di miele mentre sfottono non si sa bene chi. |
Che Earn l'abbia finalmente superata? Che Pete in tutto questo tempo gli sia stato accanto e gli abbia fatto vedere finalmente la luce? Che si sia finalmente accorto della persona che gli è veramente accanto? Etc etc.
Sta di fatto che non solo se la sciallano e ridono beati; arriva il tipo patito della banana (niente allusioni, giuro) che ci sprovazza, e Pete me lo salva; a quanto pare ha pure certe tendenze per il BDSM, ma Earn sembra apprezzare, quindi va benissimo, felicità portami via; e da gran cavaliere pare pure che ceda il proprio posto a Earn per evitare che venga molestato di nuovo (e a questo punto ce lo vedrei bene ad andare in giro con Golf, visto che entrambi sembrano una calamita per i maniaci; sì mi scappano dei crossover con My Bromance ogni tanto, non fateci caso). Insomma, grandi compagni, grande giuoia.
Poi però arriva Yuri e... mi torna depresso. Già qui parte spontaneo un bel: Perché? Ma non si fa in tempo ad elaborarlo che scatta il flashback e allora è tutto un sollievo perché pensi "Ah, ecco, il flashback ora mi spiegherà tutto! Evviva!" con quel misto di trepidazione e ansia che solo i flashback ti sanno dare. Solo che poi finisce e non solo ti rimane qual macro Perchéone, ma si moltiplica in stile Gremlins in altri perchéini e perchéucci, e la malefica prole di perché si riassume in questo: Perché stanno così depressi? Perché a Earn dispiace per Yuri, si immedesima in lei perché ci è passato pure lui, sa cosa si prova, quindi empatizza bestialmente? O perché pensa ancora a Noh e gli brucia il cuore? E Pete? Pure a lui dispiace per Yuri e di rimbalzo pure per Earn, quindi si sente molto emo? O perché Earn pensa ancora a Noh e questo lo affligge?
Insomma, io questo flashback non l'ho capito al tempo e pure adesso non è che mi sia del tutto chiaro. Stessa cosa per il fatto che Earn sia così indispettito per via di Yuri; anche qui, sei preoccupato per Noh? Sei un fedelissimo del "Fra-Codice" quindi niente ex degli amici se no pena iella eterna? O ti rode per Pete, che possa portartelo via? (In senso romantico perché sotto sotto te piace, eh, o in senso puramente d'amicizia... cioè temi che poi non ti fili più e ti "rimpiazzi"?).
Probabilmente tra le varie cose che mi facevano andare giù di testa per loro, c'era effettivamente anche il fatto che certi "perché" faticavo proprio a spiegarmeli. E quando io non capisco qualcosa mi scervello, mi stresso, mi rodo, mi faccio i trip mentali e mi spremo, sperando che arrivi la luce del raziocinio a spiegarmi il tutto. Mi sento una pirla, insomma.
I Phunnoh invece sono limpidissimi, quindi mi danno tanta soddisfazione e al solito me li abbraccerei a vita tutti e due; ma quando Phun gli accarezza la pelatina quando gli si siede accanto? Ma quando lo guarda, capisce cosa c'è che non va, e allunga il braccio per dirgli "io ci sono"? Ma quando fanno i giochetti da Grest e ride beatissimamente come se fosse la cosa più bella del mondo ed esistono solo loro due e l'universo è tutta una cosa a parte? Ecco.
Ma a tal proposito vorrei farvi vedere una cosa, che avrete notato, e che a me piace davvero molto perché simboleggia bene il loro rapporto.
 |
| Gli EarnPete col logo della Kakao perché se no c'era troppa Uniqlo. |
I PhunNoh (tutti e due con le scarpe da ginnastica e direi che per fare le scampagnate in mezzo al bosco ci stanno più che bene) su due linee diverse, dove uno sta dietro all'altro; perché se non si vede, non significa che uno non ci sia e che quella persona sia sempre lì a proteggerti o anche solo ad ESSERCI, quando hai bisogno. Che tu te ne accorga, o meno, c'è; e tu sotto sotto, questa cosa la sai.
Gli EarnPete (tutti e due con le infradito, ma perché loro sono impavidi e le bisce del bosco gli fanno un baffo!) sulla stessa linea (non avete idea del dramma di trovare un fotogramma in cui gli si vedessero chiaramente i piedi, vanno troppo a sincrono) e questa cosa del compiere all'unisono gli stessi gesti è un qualcosa che in loro ritorna abbastanza di frequente (in classe con i libri, in mensa quando bevono) e quando sei sulla stessa linea con qualcuno, è più difficile accorgerti della sua presenza, della presenza VERA; puoi anche sapere che è lì, lo dai pure per scontato, ma per vederlo davvero devi compiere uno sforzo maggiore, che può essere quello di volgere lo sguardo verso di lui per vederlo chiaramente. Ma è difficile se hai lo sguardo concentrato su qualcosa di lontano e irraggiungibile (a caso: Noh) e ti ostini a stare rinchiuso nel tuo castello mentale.
Su questa cosa dei castelli mentali e pure che tipo di "amico" è Earn, ne parliamo le prossime volte, se no col papiro ci scappa pure lo spoilerone.
(E quella cosa della stessa linea non so se è un detto famoso che mi frullava in testa ma che non ricordo, o se in realtà la dirà Narong nei prossimi episodi, e pure qui non ricordo... in questo caso, scusa Narong, ti ho ciulato la metafora, porta pazienza.)
❁❁❁
Chiudo con i Phunnoh, perché con i phunnoh bisogna sempre chiudere, è proprio stabilito dalla legge (e non so se ci avete fatto caso, ma nei fotogrammi che scorrono sulle sigle finali, l'ultimo è sempre e solo dei phunnoh; a volte, sul penultimo, mi scappa da dire "ah! ecco! ora chiudono su Noh e Om! O su Tizio e Caio!" e poi zac, mi infilano all'ultimo i phunnoh, e io sorrido sempre; ecco, questo è anche un esempio dei discorsi che faccio tra me e me mentre guardo le puntate, giusto per farvi capire). Vi faccio un appunto su quella frase che dice Noh in treno, quella del "se abbiamo la stessa cosa ti amerei da morire", che sembra sbattuta un po' lì, così ne approfitto anche per darvi una potenziale buona nuova.
Logicamente con quella frase intende che se sono entrambi "Persone" almeno può stare con lui e non temere nulla, però nella novel in effetti la cosa è più chiara (siamo al capitolo 61, quello tradotto da Elina, che copre quest'episodio e parte del successivo), dove dice che "se siamo entrambi Persone, almeno posso girare insieme a lui, ma... se fosse uno Sciamano? Cavolo, lì sì che lo amerei da impazzire!!" dico che ha più senso perché in effetti, se fosse uno Sciamano, gli farebbe da scudo umano. E non so perché nell'episodio hanno cambiato questa cosa. Inoltre Noh è davvero terrorizzato da questo gioco, nel senso che se la fa proprio sotto, visto che il "Fantasma" in realtà dovrebbe essere un "Phi Pop" (che è anche il nome del gioco), che nella tradizione thailandese è uno spirito cannibale che adora mangiare le viscere delle proprie vittime (mentre sono ancora vive, logicamente; sia mai!). Quindi sì, abbastanza terrificante.
Sembra una stupidata, però quando entri in questi giochi, c'è un potere di immedesimazione bestiale. Da noi, ai tempi del famoso Grest e dei campi estivi, non c'erano 'sti giochini con i fantasmini cannibali (e meno male), ma la cosa che ci andava più vicino, e che a me piaceva parecchio, era un gioco chiamato "Generale"; pure lì a seconda del grado che ti capitava, ti attaccavi a cozza ai compagni di grado maggiore e li usavi come una specie di scudi umani quando volevi fare la ganza con gli attacchi kamikaze per rubare la bandiera avversaria, o sempre se volevi fare la super ganza e andare a liberare i prigionieri. In realtà pure io stavo quasi sempre nei Rossi (e caro Om, lo sapevi che nei secoli scorsi il rosa in realtà era proprio un colore masculo? Ma proprio che più masculo di così non si poteva... come ci plasmano e trasformano certi modelli e imposizioni, ragazzi, è da paura), con la differenza che non avevamo questi cartoncini fighi, ma avevamo dei foulard forse ancora più fighi; che fintanto che eri una bimbetta te li mettevi al collo da brava boy-scout, ma che poi quando cresci e vuoi sempre fare la ganza, te li legavi in testa facendo la Ramba della situazione, oppure al polso, che faceva figo comunque; e se volevi essere ancora più ganza, soprattutto se stavi a giocare a Generale e lì i livelli di ganzosità logicamente erano già alle stelle, ti arrotolavi pure le maniche della maglietta con su scritto "W il Grest 200-! W il prete!" alla James Dean; solo che al tempo James Dean non sapevi manco chi fosse e al massimo avevi una vaga idea di chi era solo Fonzie. (Non so perché ma se penso alle maniche arrotolate delle magliette bianche mi vengono in mente loro due; che poi magari non è neanche vero).
Si vede che mi manca il Grest? In realtà no, però sarà che in questi giorni ho fatto un revival di roba di formazione con i Goonies e l'immancabile Stand by Me, e un po' di nostalgia per la pre-adolescenza mi è pure venuta.
Ah, e la buona notizia che vi dicevo (e che giustamente mi stavo dimenticando!) ed è pure per questo che vi ho tirato in ballo la novel... Kuda ha detto che ha intenzione di riprendere in mano la traduzione della novel (chi si è ritrovato a leggere la traduzione in inglese degli ultimi capitoli che circola, capirà la portata di una cosa simile):
qui. Dico che è una notizia
potenzialmente buona perché non è nulla di certo... però sarebbe bello. Molto, molto bello.
Su queste cosa, chiudo. In realtà volevo dire due cose pure su Jeed e il suo ritorno in grande stile... e magari su quell'ultima scena, con i giochini e il dum dum dum... ma dicono tutto da sole, no? (Però ora capite perché la scorsa volta vi ho parlato del sorriso di Neung... perché... potrebbe anche essere l'ultimo!)
 |
| "Paura, eh?" Carpa rinuncia agli snack, che è meglio. |
Però a me lei piace. Anche molto. Perché ha quest'aria molto algida e terrificante e spara certi sguardi raggelanti che impalano. Che poi se uno va a rivedersi il primo episodio della prima stagione come era, un po' d'impressione la fa.
Su questa cosa inquietante e col fatto che mi arriverà una multa per non aver chiuso con i PhunNoh, chiudo per davvero.
Buone vacanze a tutti... a chi va, a chi viene, a chi resta... e a chi va e viene e resta allo stesso tempo, come la sottoscritta, che non sa più da che parte girarsi.
Buona estate a tutti e a presto, lovesickoni.